Oerlikon: prima ATLIX xBUILD 5000 con 4 laser

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Oerlikon: prima ATLIX xBUILD 5000 con 4 laser

TL;DR

Oerlikon ha avviato a Huntersville la prima ATLIX xBUILD 5000, stampante LPBF con quattro laser da 1 kW e cambio automatico dei moduli di costruzione, pensata per ridurre i tempi morti tra un ciclo produttivo e il successivo.

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Oerlikon installa la prima ATLIX xBUILD 5000: produzione automatizzata con quattro laser

Oerlikon ha messo in funzione la prima stampante 3D metallica ATLIX xBUILD 5000 al mondo presso lo stabilimento di Huntersville, in Carolina del Nord. Il sistema integra quattro laser da 1 kW e un sistema automatizzato per il cambio dei moduli di costruzione, progettato per ridurre i tempi morti tra una produzione e l’altra.

L’annuncio ufficiale è stato pubblicato da Oerlikon AM l’8 ottobre 2026 e ripreso dalla stampa specializzata statunitense il 13 ottobre.

Specifiche tecniche principali

  • Volume di costruzione: 500 × 500 × 400 mm
  • Quattro laser da 1 kW (4 kW totali)
  • Tecnologia: Laser Powder Bed Fusion
  • Sistema automatizzato di cambio modulo

Automazione per ridurre i tempi morti

La xBUILD 5000 affronta uno dei limiti della produzione additiva metallica: il tempo necessario tra una lavorazione e la successiva, quando la macchina resta ferma per operazioni ausiliarie.

Il ciclo produttivo completo di un sistema LPBF non si limita alla fusione della polvere. Include raffreddamento, gestione del modulo di costruzione, rimozione della polvere e preparazione della nuova lavorazione.

Queste operazioni richiedono interventi prolungati sulla macchina. Una parte della capacità produttiva rimane inutilizzata anche dopo il completamento del processo laser.

ATLIX propone una soluzione attraverso l’avvicendamento automatizzato dei moduli di produzione. Il sistema è progettato per minimizzare i tempi durante i quali la macchina rimane ferma tra un lavoro e il successivo.

Quattro laser: potenza e complessità

La configurazione multi-laser aumenta la capacità teorica di lavorazione, ma introduce sfide specifiche nella gestione del processo.

La xBUILD 5000 integra quattro sorgenti laser da 1.000 watt ciascuna, per una potenza nominale installata di 4 kW. L’impiego di più sorgenti può incrementare la capacità di lavorazione quando le strategie di scansione ripartiscono efficacemente le zone del componente.

La produttività reale non dipende solo dalla somma delle potenze. Influiscono materiale, spessore dello strato, densità di energia richiesta, geometria del pezzo e gestione delle zone di sovrapposizione tra laser diversi.

Nota tecnica

Una configurazione multi-laser richiede particolare attenzione all’uniformità del processo. Componenti costruiti in aree differenti del volume devono rispettare le medesime specifiche dimensionali e metallurgiche.

Volume di costruzione per componenti di grande formato

Il volume di 500 × 500 × 400 millimetri consente di ospitare componenti di dimensioni significative o di consolidare più parti in un’unica sessione di stampa.

Questa capacità si rivela strategica per applicazioni industriali che richiedono componenti di grande formato o produzioni in batch di elementi più piccoli.

Prima installazione produttiva al mondo

Secondo Oerlikon, si tratta della prima installazione produttiva al mondo di una xBUILD 5000. La scelta di implementare il sistema presso lo stabilimento di Huntersville indica l’intenzione di utilizzare la macchina in ambiente di produzione reale, non solo per test o dimostrazioni.

L’installazione presso un’azienda come Oerlikon, attiva nella fornitura di componenti e servizi di manifattura additiva, rappresenta un banco di prova significativo per la tecnologia ATLIX in contesto industriale.

articolo scritto con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale

Entita menzionate

Q&A

Dove è stata installata la prima ATLIX xBUILD 5000 al mondo?

La prima ATLIX xBUILD 5000 è stata messa in funzione da Oerlikon presso lo stabilimento di Huntersville, in Carolina del Nord. L'annuncio ufficiale è stato pubblicato da Oerlikon AM l'8 ottobre 2026.

Quali sono le specifiche tecniche principali della xBUILD 5000?

La macchina ha un volume di costruzione di 500 × 500 × 400 mm e integra quattro laser da 1 kW ciascuno, per una potenza nominale totale di 4 kW. Utilizza la tecnologia Laser Powder Bed Fusion ed è dotata di un sistema automatizzato di cambio modulo.

Come funziona il sistema automatizzato di cambio modulo?

Il sistema è progettato per avvicendare automaticamente i moduli di produzione, riducendo i tempi in cui la macchina resta ferma tra un lavoro e il successivo. Questo affronta le operazioni ausiliarie del ciclo LPBF come raffreddamento, gestione del modulo, rimozione della polvere e preparazione della nuova lavorazione.

La produttività dipende solo dalla potenza dei quattro laser?

No, la produttività reale non è la semplice somma delle potenze. Influiscono anche materiale, spessore dello strato, densità di energia richiesta, geometria del pezzo e gestione delle zone di sovrapposizione tra laser diversi.

Quali sfide introduce una configurazione multi-laser?

Una configurazione multi-laser richiede particolare attenzione all'uniformità del processo. I componenti costruiti in aree differenti del volume devono rispettare le medesime specifiche dimensionali e metallurgiche.

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