Settore Industriale: Aerospace

Puoi davvero riutilizzare la polvere metallica?

Puoi davvero riutilizzare la polvere metallica?

PowTReX automatizza il recupero della polvere metallica nell’additive manufacturing con cicli chiusi, screening ultrasonico e trasporto sicuro. Garantisce qualità, protezione operatori e compatibilità con le principali stampanti 3D.

3 fornitori, 1 benchmark: chi vince?

3 fornitori, 1 benchmark: chi vince?

Confronto tra Craftcloud, Xometry e HP MJF Service per la manifattura additiva on-demand. Nessun vincitore assoluto: la scelta dipende da volumi, tempi di consegna, costi totali e certificazioni. Per piccoli lotti l’outsourcing è più economico, mentre la produzione interna conviene solo sopra specifiche soglie di volume.

Puoi davvero stampare su Marte?

Puoi davvero stampare su Marte?

La stampa 3D è la chiave per la sostenibilità su Marte: regolite e titanio creano materiali resistenti, la CO₂ atmosferica sostituisce l’argon e la produzione in loco elimina la dipendenza dalla Terra. Test terrestri stanno già validando la tecnologia per le future missioni umane.

3 brevetti, 1 rivoluzione termica

3 brevetti, 1 rivoluzione termica

La stampa 3D rivoluziona gli scambiatori di calore con geometrie prima impossibili. Due brevetti mostrano supporti intelligenti removibili e strutture 3D intrecciate per gestire più fluidi. Vantaggi: maggiore efficienza, costi ridotti, ingombri minori. Adozione prevista in 2-5 anni in aerospaziale e automotive.

Ti-6Al-4V in campo: ecco come tagliare i costi del 30%

Ti-6Al-4V in campo: ecco come tagliare i costi del 30%

La produzione additiva del Ti-6Al-4V riduce i costi fino al 30% ottimizzando il design e minimizzando supporti e sprechi. Richiede parametri collaudati e controllo atmosferico, ma offre prestazioni superiori all’acciaio per applicazioni critiche con elevato rapporto resistenza/peso.

Difesa su misura: come l’additive manufacturing sta reinventando la catena produttiva

Difesa su misura: come l’additive manufacturing sta reinventando la catena produttiva

L’additive manufacturing diventa strategico per la difesa: superata la fase sperimentale, la stampa 3D produce componenti critici riducendo i tempi dell’80%. Programmi milionari, nuove leghe di tungsteno e crescita oltre il 20% nel 2026.

Cold Spray: metalli senza fusione?

Cold Spray: metalli senza fusione?

Il Cold Spray deposita metalli a velocità supersonica senza fusione, preservando le proprietà del materiale. Ideale per riparazioni e componenti complessi in aerospazio, energia e industria.

3 fasi, 1 risultato: macchina qualificata

3 fasi, 1 risultato: macchina qualificata

Qualifica AM in tre fasi: FAT, IQ e OQ. La scelta tra feedstock pre-qualificato o validato in-process determina la robustezza. Solo un monitoraggio in-process con dati calibrati e tracciabili trasforma la visibilità in controllo, rendendo l’Additive Manufacturing scalabile e davvero industriale.

30% di rischio in meno con le scorte strategiche?

30% di rischio in meno con le scorte strategiche?

La resilienza logistica è più critica della disponibilità di materie prime per la sicurezza delle supply chain. La distanza tra produzione e consumo è il maggior rischio. Riserve strategiche di materiali come il tungsteno e localizzazione produttiva riducono il rischio di fermo e assicurano continuità alle filiere.

30% in meno per il de-powdering? Il segreto è nella frequenza

30% in meno per il de-powdering? Il segreto è nella frequenza

Un nuovo brevetto usa il controllo della frequenza per ottimizzare il de-powdering nella stampa 3D: tempi ridotti del 30%, maggiore ripetibilità e trasferibilità tra macchine. Richiede sensoristica, ma il ROI è di 2-5 anni per componenti complessi.

AI su larga scala: l’automazione che non fallisce?

AI su larga scala: l’automazione che non fallisce?

L’AI nell’automazione industriale richiede di ripensare l’intero flusso produttivo. Il vero valore emerge quando l’intelligenza artificiale opera lungo tutta la catena, superando l’approccio limitato a singole macchine e ottimizzazioni locali del manufacturing additivo.

Aerospike vs Nozzle classico: chi vince a 3000°C?

Aerospike vs Nozzle classico: chi vince a 3000°C?

LEAP 71 confronta nozzle classico e aerospike da 20 kN in CuCrZr: il primo stabile ed efficiente oltre il 93%, il secondo a 50 bar ma con criticità di avvio. Nozzle maturo per missioni immediate, aerospike promettente per efficienza multi-regime e lanci riutilizzabili.

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