Divergent presenta Monolith One: 12 laser da 2 kW per la produzione additiva su larga scala
Divergent Technologies ha svelato Monolith One, una stampante 3D metallica a letto di polvere dotata di 12 laser da 2 kW e un volume di costruzione di 700 x 700 x 835 mm. La macchina non sarà commercializzata: è stata progettata internamente per potenziare il sistema produttivo proprietario DAPS dell’azienda americana.
La piattaforma è alta oltre otto metri e larga sei metri. È pensata per operazioni continue ad alta produttività, con l’obiettivo di produrre decine di migliaia di strutture per munizioni o centinaia di migliaia di componenti critici all’anno.
- 12 laser da 2 kW ciascuno con tecnologia beam shaping
- Volume di costruzione: 700 x 700 x 835 mm
- Materiali compatibili: alluminio, nichel, acciaio, titanio
- Sistema integrato di recupero e ricircolo polveri
- Flusso gas fino a 1700 m³/h
Una macchina proprietaria per la fabbrica digitale
Monolith One non è destinata alla vendita ma rappresenta un elemento chiave della catena produttiva DAPS, il sistema adattivo di Divergent che integra progettazione, stampa 3D e assemblaggio robotizzato.
Divergent ha sviluppato Monolith One in 28 mesi sotto la guida del CTO Brian Erhartic. La macchina non sarà venduta né concessa in licenza ad altri produttori. Questa scelta riflette una strategia industriale precisa: mantenere il controllo completo sul processo produttivo.
Sei unità Monolith One sono già operative presso la sede di Torrance, California. Altre 64 macchine verranno installate nei prossimi due anni nel nuovo stabilimento di Long Beach, un impianto di 40.000 metri quadrati.
L’espansione produttiva porterà a un aumento di otto volte della capacità annuale per programmi destinati ai settori difesa e commerciale.
Il sistema DAPS: oltre la stampa 3D
DAPS non è solo additive manufacturing. È una piattaforma che collega progettazione parametrica, produzione additiva e assemblaggio automatizzato per creare una fabbrica flessibile e riconfigurabile.
Nel modello DAPS, il componente nasce da requisiti funzionali: carichi meccanici, vincoli geometrici, peso target, integrazione con altri elementi. Il software sviluppa la geometria ottimale, la parte viene stampata in metallo e l’assemblaggio avviene tramite celle robotizzate.
L’obiettivo è eliminare attrezzaggi dedicati, stampi e linee rigide. La stessa configurazione di macchine può produrre famiglie diverse di componenti modificando file digitali, parametri di processo e sequenze operative.
Questo approccio riduce i costi iniziali legati agli stampi tradizionali. È particolarmente vantaggioso in settori come difesa, aerospazio e automotive ad alte prestazioni, dove i volumi di produzione non giustificano sempre investimenti in attrezzature convenzionali.
Tecnologia laser avanzata e controllo di processo
I 12 laser da 2 kW con beam shaping e scanner a 4 assi garantiscono velocità di deposizione elevata e controllo preciso dell’energia, elementi cruciali per la qualità dei componenti metallici.
La potenza laser complessiva di 24 kW permette velocità di deposizione significativamente superiori rispetto alle macchine commerciali esistenti. La tecnologia beam shaping migliora la stabilità del processo e la qualità delle parti.
Gli scanner a 4 assi con capacità di zoom della dimensione dello spot consentono un posizionamento preciso dell’energia. Questa caratteristica è fondamentale per gestire geometrie complesse e transizioni di spessore.
Il sistema di flusso gas fino a 1700 m³/h supporta lavorazioni ad alta energia e tempi di funzionamento prolungati tra le operazioni di manutenzione. Il sistema integrato di recupero e ricircolo polveri mantiene costante la qualità del materiale.
Monolith One può lavorare leghe di alluminio, nichel, acciaio e titanio, coprendo le principali esigenze dei settori aerospazio, difesa e automotive ad alte prestazioni.
Prospettive industriali
L’installazione di 70 macchine Monolith One rappresenta uno dei più significativi investimenti privati in capacità produttiva additiva metallica negli Stati Uniti.
Lukas Czinger, CEO e co-fondatore di Divergent, ha definito Monolith One “la prima stampante 3D metallica progettata da zero per la produzione su scala di componenti critici”. Ha sottolineato che il design incorpora anni di esperienza operativa nella fornitura di strutture produttive ai settori difesa e commerciale.
Czinger ha evidenziato che Monolith One è “una macchina americana con una catena di fornitura americana”. La fabbrica di Long Beach rappresenta, secondo l’azienda, “la nuova era industriale su scala”.
La strategia di Divergent punta su volumi elevati: decine di migliaia di strutture per munizioni o centinaia di migliaia di componenti critici all’anno. Questi numeri collocano l’iniziativa tra i progetti più ambiziosi di industrializzazione della manifattura additiva metallica.
Il modello proprietario solleva interrogativi sulla diffusione della tecnologia. Mentre altre aziende sviluppano macchine per il mercato, Divergent sceglie l’integrazione verticale completa. Sarà interessante osservare se questo approccio dimostrerà vantaggi competitivi duraturi nei settori target.
articolo scritto con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale
Q&A
Monolith One è disponibile per la vendita?
No, la macchina non sarà commercializzata né concessa in licenza. È progettata internamente per potenziare il sistema produttivo proprietario DAPS.
Quanti laser monta la stampante Monolith One?
Monolith One è dotata di 12 laser da 2 kW ciascuno con tecnologia beam shaping. Questo garantisce operazioni continue ad alta produttività.
Quali materiali possono essere stampati?
La macchina è compatibile con alluminio, nichel, acciaio e titanio. È una stampante 3D metallica a letto di polvere.
Dove verranno installate le unità Monolith One?
Sei unità sono operative a Torrance, California. Altre 64 verranno installate nel nuovo stabilimento di Long Beach nei prossimi due anni.
Qual è lo scopo del sistema DAPS?
DAPS integra progettazione parametrica, produzione additiva e assemblaggio robotizzato. Elimina attrezzaggi dedicati per creare una fabbrica flessibile.
